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3 trucchi in esclusiva per studenti per studiare meglio

Università ed esami: gli studenti sono tutti diversi

Quante volte hai cercato su Internet consigli per studiare meglio e rendere di più nel minor tempo possibile? Di sicuro avranno provato a convincerti che è possibile passare molti esami comprando un certo prodotto o che esiste una tecnica infallibile per memorizzare il libro la notte prima dell’esame. Spoiler: non è così.

Il cervello è una macchina meravigliosa che può sorprenderci ogni giorno e fare cose che non ci immaginiamo, se viene allenato. Lo studio, però, presuppone impegno e dedizione, se si vogliono davvero raggiungere risultati soddisfacenti. Tutti abbiamo un amico che memorizza molto velocemente e un altro che passa i pomeriggi a rileggere la lezione; qualcuno che studia di notte e altri che si alzano all’alba; chi rende sotto stress e chi invece ha bisogno di molta calma per assimilare i concetti giorno dopo giorno. Osserva: c’è chi scrive poco o nulla a lezione, e chi “sbobina” per imparare. Chi fa schemi, disegni e attacca post it, e chi, invece, scrive a mano quasi “in codice”. La verità è che gli studenti sono tutti molto diversi tra loro, e stare seduti l’uno accanto all’altro sugli stessi banchi non ci deve dare l’illusione che imparare sia un percorso univoco che tutti percorrono allo stesso modo.

I consigli per preparare gli esami universitari

Il consiglio più spassionato e pragmatico che ci sia per studenti è “guardati allo specchio”. Il nodo è che è inutile cercare di farsi andare bene le tecniche altrui: potrebbero non tenere conto di come lavora la nostra personale memoria, o dei nostri ritmi (c’è chi si concentra di giorno e chi di notte, chi fa molte pause e chi “tira dritto”).

Un altro punto fondamentale è “prova, riprova e critica”. Non si deve avere paura di cambiare il metodo o il piano di studio, anche se se ne usa uno da molto tempo e si crede che sia il più valido. Nel tempo, la nostra mente e i suoi ritmi cambiano, tanto vale quindi sperimentare costantemente, per conoscersi sempre meglio e trovare la soluzione più adatta per un esame specifico o per un periodo particolare dell’anno o della carriera da studente – come un esame più impegnativo o che richiede un output più pratico o più teorico di quello a cui siamo abituati.

L’ultimo consiglio è “spegni e riaccendi”. Staccare dallo studio (con criterio) è la cosa più importante di tutte, senza la quale non si riesce a guardare alle sfide con mente fresca e risorse che non ci aspettavamo di avere.

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