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Decise le prove all’esame di maturità: tornano gli scritti e gli studenti scioperano 

Panico tra i banchi: lo sfogo social degli studenti dopo la comunicazione delle direttive sull’esame di Maturità 2022.

Maturandi sul piede di guerra

Studenti sul piede di guerra a causa delle ordinanze che regolano lo svolgimento degli esami di Maturità 2022. Cos’è successo? Sono nuovamente previsti gli scritti: una prova di italiano e una seconda prova con oggetto la disciplina di indirizzo. E’ bastato questo agli studenti per annunciare una mobilitazione lo scorso venerdì 4 febbraio. L’obiettivo degli studenti è quindi quello di far tornare il Ministero “sui suoi passi”, dato che la decisione, a loro detta, non tiene assolutamente conto delle difficoltà degli ultimi tre anni, e potrebbe penalizzare i loro risultati. Ma cosa chiedono gli studenti maturandi? La proposta che si era levata dai banchi era incentrata su una prova che potesse valorizzare la singolarità dello studente, che avrebbe svolto una tesina personale al posto delle prove scritte. Un’altra cosa che gli studenti lamentano, poi, è la scarsa comunicazione degli ultimi mesi tra loro e il Ministero. Se la bozza sarà confermata, gli studenti potrebbero quindi rispondere con una mobilitazione nazionale.

La causa del dissenso dei maturandi 

La manifestazione di dissenso è passata soprattutto per il web e, nello specifico, per i social. Qui, i giovani studenti hanno esternato paure, shock e ansie in vista dell’esame più importante del ciclo di studi superiore. Agli studenti sembra di avere un vuoto sui due anni scolastici corrispondenti alla fase acuta della pandemia, a causa della didattica a distanza. Ma i danni che gli studenti attribuiscono alla pandemia non si fermano ai periodi di limitazioni, decreti e lockdown. Infatti, anche dopo la diffusione dei vaccini, infettarsi significa per qualsiasi docente restare a casa e, in alcuni casi, essere malato con sintomi. Questo provoca continui “buchi” tra le presenze nell’orario scolastico. Inoltre, gli studenti hanno messo in evidenza come negli scorsi due anni le prove fossero state riviste e cucite addosso alle difficoltà e alle peculiarità del periodo che i maturandi 2020 e 2021 stavano attraversando. Questo non si è riscontrato, invece, nel caso della preparazione della Maturità 2022, aggiungendo sulle spalle degli studenti non poco peso. I ragazzi hanno evidenziato l’anacronismo della decisione di proporre un esame “normale” in un periodo in cui la normalità resta solo un ricordo prepandemico.

 Infine, emergono delle possibili falle organizzative: cosa succede se uno studente è positivo nei giorni della prova? Per uno studente fragile, sarà possibile prendere parte alle prove senza eccessivi rischi? Perché le nuove direttive sono state definite con così poco anticipo? Ed è subito “shitstorm”.

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