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Dior forever: il fondotinta diventa un’opera d’arte

Ingredienti floreali e attenzione per la sostenibilità firmano il nuovo fondotinta Dior Forever, il ritorno moderno di un beauty must-have

Make up e skin care

A distanza di 15 anni dal primo lancio dell’iconico fondotinta Dior Forever, questo must have delle trousse più glamour si rinnova grazie ad una formula più clean e ancora più a lunga durata. Con una base floreale all’86%, Forever Skin Glow si può considerare un connubio tra un prodotto make up e uno di skin care. Il motivo di questa scelta risiede nel fatto che un risultato make-up è sempre migliore (in termini di aspetto sano ed equilibrato) quando la pelle è ben idratata. La nuova punta di diamante firmata Dior è in grado di resistere al calore, all’umidità, allo stress e ai segni della stanchezza. Per adattarsi al meglio alle esigenze della vita quotidiana vera, per la prima volta non sono stati fatti solo test strumentali sul cosmetico, ma è stato studiato l’effetto e la resa sulla pelle delle donne alle prese con le loro lunghe routine. La formula è stata addirittura proposta in 43 diverse tonalità, in grado di abbracciare tutta la gamma delle carnagioni, dalle neutre alle calde, passando per le calde pesca, calde oliva, fredde o fredde rosate.

La potenza dei fiori

Dominante nella formula Dior Forever è l’ibisco. All’interno del prodotto, infatti, è presente un estratto di acido di ibisco, un acido della frutta che è notoriamente in grado di stimolare il rinnovamento cellulare. Ciò risulta in una pelle più levigata e luminosa. Ma non è l’unico ingrediente floreale del mix: l’estratto di viola del pensiero è stato scelto per idratare la pelle, rimpolpata e farla apparire più luminosa. L’estratto del frutto della rosa, poi, protegge la pelle dagli agenti esterni aggressivi e riduce l’effetto dei pori dilatati che derivano da eccesso di sebo, secchezza o perdita di compattezza della pelle del viso. Ma gli ingredienti non sono l’unico legame con la natura di questa nuova formula. Il packaging infatti, è stato rivisto in chiave sostenibile, contenendo fino al 40% di vetro riciclato e il nuovo tappo è prodotto interamente da plastica riciclata. Questo prodotto si presenta come una vera e propria star: appare infatti sulla cover beauty di Vanity Fair, a cura di Richard Dury. Grazie quindi alla visione di CRUDEOIL 2.0, che porta avanti un lavoro creativo di ri-contestualizzazione di dipinti storici, il fondotinta Dior dal packaging etereo e minimale è davvero entrato a far parte di un’opera d’arte, fondendosi con la tela. In fondo, è questo che mira ad essere: un supporto per la tela che ogni giorno migliaia di donne valorizzano con i prodotti beauty: il viso.

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