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Alternanza scuola lavoro: le proteste degli studenti italiani iniziano a Milano

Da quando è stata resa obbligatoria, ovvero nel lontano 2015, i sentimenti degli studenti riguardo l’alternanza scuola lavoro sono sempre stati contrastanti. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, si tratta di una nuova metodologia didattica, che coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, e prevede oltre ad una formazione in aula, una formazione in azienda che in genere avviene nel periodo estivo. In alcuni casi questo stage formativo però si trasforma in tanto lavoro, non pagato, al quale gli studenti non possono sottrarsi poiché l’alternanza scuola lavoro è obbligatoria e soggetta a valutazione curriculare. Solo per quest’anno 2022, a seguito cioè degli ultimi anni di pandemia, i percorsi di scuola-lavoro non saranno requisito d’accesso per la maturità. Nonostante ciò, l’alternanza non è stata abolita.

Le proteste

Nonostante ci siano sempre state proteste contro l’alternanza scuola lavoro, quest’anno la situazione è un po’ cambiata. Negli ultimi giorni stiamo assistendo a sempre più cortei, a seguito di un tragico evento: la morte di Giuseppe Lenoci, uno studente di 16 anni. Il decesso è avvenuto a causa di un incidente stradale mentre lo studente svolgeva uno stage presso un’azienda, ciò è avvenuto a distanza di sole tre settimane dalla morte di Lorenzo Perelli, 18enne rimasto ucciso durante uno stage. 

Milano, Torino, Napoli, Bologna le proteste sono ovunque. I ragazzi e alcune organizzazioni chiedono le dimissioni del ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Gli striscioni recitano “di scuola-lavoro non si può morire”. A Torino durante la manifestazione ci sono stati momenti di tensione particolare da cui sono scaturiti scontri tra agenti e manifestanti i quali hanno tentato di irrompere in Confindustria, 7 agenti sono rimasti feriti.

I giovani che si fanno sentire

A Milano il corteo è partito da largo Cairoli e si è concluso in piazza Fontana, la generazione Z ha dimostrato ancora una volta di non essere focalizzata solo sul mondo dei social e di essere capace di far sentire la propria voce forte e chiaro: la scuola non dovrebbe normalizzare il lavoro non retribuito. Durante la manifestazione sono stati poi sottolineati una molteplicità di altri argomenti, tra i quali: Esame di maturità 2022, Cannabis legale ed Eutanasia legale.

Per quanto le mascherine possano assorbire il suono, la voce del futuro oggi riecheggia ovunque. 

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