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Tracce Maturità 2026: tracce, reazioni e cosa succede adesso

Stamattina alle 8:30 in punto si è aperto il plico telematico. Oltre 527.747 studenti hanno affrontato la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio.

Sei ore. Sette tracce. Un foglio bianco.

Il risultato? Un’Italia spaccata in due sui social, una polemica su Pavese che ha infiammato X e TikTok, e qualche centinaia di migliaia di ragazzi che adesso stanno cercando disperatamente su Google come era andata. Ecco il punto della situazione — completo, senza fronzoli.


Le 7 tracce della prima prova: il quadro completo

Le tracce sono suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, tre testi argomentativi e due temi d’attualità.

Tipologia A — Analisi del testo

A1 — Cesare Pavese, Passerò per Piazza di Spagna, da Antologia della poesia italiana, Novecento, volume primo, Einaudi, 2018. Una poesia d’amore e di desiderio — Pavese al suo più evocativo, ambientata nella Roma di metà Novecento.

A2 — Vitaliano Brancati, I piaceri, Bompiani, 1964. Un brano tratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati, sui piaceri della memoria. La nostalgia come forma di piacere raffinato — un testo che chiede capacità di analisi critica più che conoscenza diretta dell’autore.

Tipologia B — Testo argomentativo

B1 — Giuseppe Saragat, discorso di insediamento all’Assemblea Costituente, 26 giugno 1946. Un richiamo significativo agli 80 anni della Repubblica, un anniversario che ha garantito una certa prevedibilità e solidità culturale.

B2 — Piero Bianucci, Te lo dico con parole tue — tema: Creatività Scientifica. Il divulgatore scientifico italiano per eccellenza. Una traccia sulla capacità di comunicare la scienza in modo accessibile — territorio inaspettato per molti, familiare per chi segue contenuti STEM.

B3 — Frank Furedi, I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere — tema: il confine tra infanzia ed età adulta, l'”adultescenza”. Il sociologo ungherese che mette sotto la lente la difficoltà dei giovani contemporanei di crescere. La traccia che ha generato più discussioni politiche della giornata.

Tipologia C — Tema d’attualità

C1 — Wenke Husmann, articolo Funziona a meraviglia — tema: la meraviglia davanti ai fenomeni naturali, come l’aurora boreale. Le tracce di attualità, in particolare quella sull'”Incanto”, sono state considerate le più abbordabili, offrendo a un quarto degli studenti un percorso accessibile e slegato da nozionismi.

C2 — Mario Calabresi, Alzarsi all’alba — tema: il valore della fatica e dell’impegno. L’ex direttore di Repubblica e La Stampa scrive del levarsi all’alba come metafora dell’etica del lavoro. Una traccia che parla direttamente alla Gen Z — e non necessariamente in modo confortante.


Le reazioni sui social: la polemica Pavese e non solo

“Chi arriva a Pavese nel programma?”

Appena uscite le tracce, X e TikTok sono diventati un campo di battaglia. Il bersaglio principale: Cesare Pavese.

Su X un’utente ha scritto: “Che tracce assurde. A Pavese non ci arrivi manco per scherzo con il programma.” Un’altra ha ribattuto: “Ma puoi mai mettere come traccia Pavese? Chi arriva a Pavese?? Menomale che ho fatto la maturità nel 2022.”

Gran parte del malcontento si è concentrato sulla scelta di autori contemporanei che difficilmente trovano spazio durante l’anno scolastico. “Sono tutti autori contemporanei che non si studiano mai perché in storia non si va oltre la seconda guerra mondiale e in letteratura si studiano sempre gli stessi poeti,” si legge in un post diventato virale.

Sul fronte opposto, però, la traccia Pavese ha anche raccolto consensi. Un tweet ha riassunto l’apprezzamento di chi ha promosso le scelte del Ministero: “Mario Calabresi, Pavese, Brancati e la Costituente sono tracce bellissime.”

La traccia B3 di Furedi sui confini ha invece acceso un altro fronte. Tre studentesse del liceo Carducci l’hanno definita una scelta “discutibile: al giorno d’oggi parlare ancora della difesa dei confini ci sembra fuori luogo.” Il preside Andrea Di Mario ha ammesso: “Quando ho letto quella dei confini ho pensato che sarebbe stata la trama polemica della Maturità 2026.”

Sette tracce, sei uomini: la questione di genere

La seconda polemica della giornata ha radici più profonde.

Dal 1999 a oggi, l’analisi del testo proposta agli studenti di quinta superiore ha quasi sempre privilegiato autori uomini. Per la prova del 2026, i nomi scelti sono Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, entrambi autori maschi.

Il 2026 segna il centenario del Nobel a Grazia Deledda — un’occasione perfetta per rimettere in luce la sua opera nei programmi scolastici. Poi ci sono Natalia Ginzburg, Elsa Morante, Sibilla Aleramo: solo alcune delle grandi scrittrici del Novecento italiano che avrebbero potuto arricchire la scelta ministeriale.

Enrico Galiano, docente e scrittore, ha sintetizzato il problema con una domanda: “Se ascoltiamo solo racconti di uomini, sarà davvero il mondo o solo una sua parte?”

La difesa degli esperti

Il professor Roberto Carnero, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna, ha smontato la polemica su Pavese con un argomento preciso: “L’analisi del testo è una prova di competenza. Non è necessario aver studiato l’autore specifico, poiché le domande sono strutturate per essere risolte analizzando il brano con gli strumenti critici acquisiti durante il percorso scolastico. Avere familiarità con l’autore aiuta, ma non è un prerequisito indispensabile.”

Carnero ha poi aggiunto: “Includere autori come Pasolini, Pavese o Brancati è positivo. Serve a spingere i docenti ad aggiornare i loro programmi e ad andare oltre gli autori più tradizionali del primo Novecento come Ungaretti, Montale, Quasimodo.”

In altre parole: se non hai studiato Pavese, il problema non è il Ministero — è il programma che il tuo docente ha scelto di non fare.


I dati: com’è andata davvero

I numeri che emergono a fine giornata raccontano un esame in salita ma non un disastro:

Per 6 studenti su 10 la prova è stata più difficile del previsto.

La traccia C1 sull’incanto è stata la salvezza di molti — libertà espressiva senza nozionismi, zero autori da conoscere, solo la capacità di ragionare su un’emozione universale.

Un dato curioso: a domanda precisa, gli strumenti di IA hanno rivelato quale traccia avrebbero scelto. ChatGPT avrebbe svolto la C2 su Mario Calabresi e il valore della fatica. Claude avrebbe scelto la A1, ossia l’analisi della poesia di Cesare Pavese. Fate voi.


Adesso: cosa aspettarsi dalla seconda prova e dall’orale

La prima prova è archiviata. Ma il percorso non è finito.

Seconda prova — domani, venerdì 19 giugno I maturandi affronteranno la seconda prova, che verte sulle materie caratterizzanti ciascun indirizzo di studio. Ogni tipo di liceo ha la sua: matematica per lo scientifico, latino per il classico, lingua straniera per il linguistico, e così via. Sei ore anche qui — o meno, a seconda dell’indirizzo.

Consigli per stasera (davvero, non la solita lista vuota):

Archiviata la prima prova, il cervello è ufficialmente in riserva. Il segreto per recuperare la lucidità necessaria è staccare subito: applicate il silenzio stampa evitando i confronti ansiosi sui gruppi di classe, reintegrate liquidi e carboidrati complessi e camminate all’aria aperta per abbassare lo stress. Nel tardo pomeriggio concedetevi un ripasso leggero di massimo due ore solo su formule e macro-concetti, per poi chiudere tassativamente i libri e puntare a almeno 7-8 ore di sonno.

L’orale — da lunedì 22 giugno I colloqui prenderanno il via una volta finite (e corrette) le prove scritte. In alcuni istituti inizieranno già lunedì 22 giugno. Le date esatte vengono comunicate sul registro elettronico per gli studenti interni, via mail per gli esterni.

L’orale dura circa 45-60 minuti e parte da un materiale proposto dalla commissione — un testo, un’immagine, un documento — che il candidato deve analizzare e collegare ai contenuti del suo percorso di studi. Poi c’è il PCTO, la discussione degli elaborati e, se presenti, le correzioni delle prove scritte.


Prima prova superata. Staccate, mangiate, dormite. Domani si ricomincia.

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