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Quanto sono importanti i ricavi pubblicitari della settimana della moda

Si è conclusa il 28 febbraio la Milano fashion week 2022, evento che ha accolto celebrità da tutto il mondo, sia come spettatori che come modelli, ci è rimasta impressa soprattutto l’attrice hollywoodiana in front raw di Armani, Anne Hathaway. Tra le celebrities, Rihanna sfoggiava il suo pancione, anche i vip italiani non sono mancati all’evento. Chiara Ferragni, Luca Argentero, Noemi con un outfit creato da Alberta Ferretti e la Rappresentante di Lista vestita da Moschino. In totale ci sono state ben 69 sfilate. In questa edizione hanno fatto apparizione alcuni big del settore tra cui: Diesel, Gucci, Trussardi e Bottega Veneta.

Oltre ad attrarre celebrities la MFW ha da sempre attratto numerosi fanatici, anche in tempi di Covid, ma vediamo esattamente come l’evento impatta l’economia italiana. 

Il grande business della settimana della moda 

Quest’anno ci aspettiamo una completa ripresa del business che nel 2020 aveva perso parte del suo fatturato a causa della situazione pandemica. Già nello scorso 2021 i ricavi sono stati pari a 83,1 miliardi di euro, circa un 21% in più rispetto all’anno precedente. Secondo recenti analisi dell’ufficio sudi PwC Italia insieme alla Fondazione Edison, nel 2022 il mercato della moda italiana raggiungerà i 78 miliardidi euro. Quest’anno inoltre hanno avuto la possibilità di partecipare all’evento anche tutti coloro che sono vaccinati con sieri non equivalenti, osservando però uno specifico protocollo di sicurezza. 

Non solo moda 

Sbagliato pensare che l’evento abbia effetti economici solamente sulle imprese di moda. Infatti secondo la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, la MFW include un totale di 25 mila imprese e ben 128 mila addetti.  Il business coinvolge per il 64% ristorazione e alloggio, 22% lo shopping, il 14% i trasporti e 1% cultura e tempo libero. Solo nel 2018 questi settori sono cresciuti di un +2,8% a Milano.

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