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Influencer e Gen Z: il ruolo nei processi d’acquisto

Gli influencer danno voce ai brand e la Gen Z risponde, ognuno a modo suo: la ricerca svela sette profili di consumatori tra i giovanissimi

I comportamenti d’acquisto della Gen Z 

Gli influencer ispirano 2 ragazzi della generazione Z su 3. E’ uno dei dati emersi dalla ricerca svolta da Buzzoole in collaborazione con Koniqa, composta da interviste fatte su un campione di 2.000 ragazzi italiani tra i 18-24 anni. I giovanissimi, infatti, sembrano affidarsi alla voce degli influencer per scegliere cosa comprare o conoscere nuovi brand.

Questo si declina in più e più modi, in base alle particolarità di ognuno – e sappiamo quanto la singolarità e l’identità siano centrali per questa generazione di giovani. I comportamenti d’acquisto, infatti, sono dettati non solo dalla fascia d’età e dal luogo in cui si vive (con differenze ad esempio tra piccoli centri e città), ma anche dai bisogni della persona e dal rapporto che tende a creare con le proprie cerchie sociali. 

7 profili tipo della Generazione Z

La parte più interessante di questa ricerca, infatti, è che dai dati si possono individuare sette archetipi di Zeta in questo senso: il leader, il narcisista, l’attivista, il classico, il funzionale, l’affettivo e l’edonista. Vediamoli nel dettaglio. 

Quando si tratta di tenere presente l’opinione di un influencer, un “leader” cercherà un influencer esperto nel proprio settore, così da cercare la propria affermazione. È il profilo più numeroso tra i Zeta, infedele al brand e in cerca di cambiamento. Il “funzionale”, invece, è un consumatore più razionale e un tipo di profilo frequentemente riscontrabile nelle aree urbane e di età media più elevata, che compara prezzi e caratteristiche dei prodotti, facendo passare in secondo piano il brand.

Chi ha buona capacità di spesa ed è concentrato su sé stesso è definito “narcisista”, cioè chi cerca apprezzamento da parte degli altri e sceglie quindi brand molto conosciuti. Ci sono anche gli “old fashion”, che, al contrario della denominazione, sono i più giovani. Loro non seguono le mode, ma i loro brand preferiti, indipendentemente dal costo (molto in stile Gen Z!).

Alcuni, poi, sentono particolarmente il bisogno di sentirsi amati e accettati, quindi seguono le mode e i consigli degli altri, incluse le recensioni. E’ un profilo, questo, diffuso nel Sud e nelle Isole, ed è caratterizzato da elevata disponibilità economica: l’“affettivo”.

C’è poi un cluster al femminile, con forte senso etico e attenzione a sé e all’ecosistema di cui si fa parte: è il gruppo degli “attivisti”, coloro che prediligono i marchi che fanno qualcosa di utile per il mondo. Infine, l’”edonista”: buona capacità di spesa e una età media tra i 22 e i 24 anni, bisogno di gratificazione e semplificazione; apertura al cambiamento nella vita, come d’altronde nei suoi consumi.

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