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Cameron Diaz diventa icona delle ragazze giovani: «Da quando ho lasciato Hollywood non mi interesso più del mio aspetto fisico»

In molti la ricordano come Mary Jensen. Cameron Diaz ha raggiunto l’apice della sua celebrità infatti proprio nel ruolo da protagonista nel film del 1998 “Tutti pazzi per Mary” per cui ha vinto l’Mtv Movie Award. Il suo esordio in realtà lo datiamo al 1994, quando ha partecipato al film “The Mask” al fianco di Jim Carrey. Successivamente ha preso parte anche al film “Charlie’s Angels: the movie”. In molti si stupiranno nel sapere che Cameron Diaz non era un’aspirante attrice, dopo aver finito le scuole superiori infatti iniziò un percorso da modella, successivamente senza troppe aspettative e soprattutto senza aver frequentato nessuna scuola di recitazione, ha partecipato al casting di “The Mask” e con sua stessa sorpresa è stata scelta. Dal 1994 ha inizio quindi la sua carriera brillante. 

Non è tutto oro quello che luccica 

Cameron Diaz a soli 21 anni si è trovata catapultata nel mondo di Hollywood, in moltissimi starete pensando “lei è riuscita a vivere il sogno di tutti gli attori”, invece l’attrice ci racconta che il mondo delle celebrietes è tutt’altro che divertente. Cameron ha recentemente rivelato di essersi distaccata totalmente da quel mondo che lei stessa definiva “una trappola” e di esserne felice. Dopo la nascita della piccola Raddix, Cameron si è dedicata a fare la mamma full-time lasciando completamente il suo lavoro. Durante la sua carriera l’ex Charlie’s Angels afferma di aver sviluppato un’ossessione per il suo aspetto, il rapporto con se stessa è guarito solo ora. 

Hollywood; tra apparenze e misoginia 

Cameron Diaz dopo essersi ritirata a vita privata è tornata sugli schermi tramite un’intervista al BBC Michelle Visage’s Rule Breakers podcast, in cui ha confessato tutto sul mondo di Hollywood, a partire dal rapporto tossico che aveva sviluppato con il suo corpo dopo essere rimasta intrappolata nei canoni di bellezza richiesti dall’ambiente, per poi parlare della misoginia che ha subito durante tutta la sua carriera. “Sono stata vittima dell’oggettivazione del corpo femminile a cui tante donne sono sottoposte ogni giorno dalla società” ci racconta che ha riso a qualsiasi tipo di battuta di questo genere ed è andata avanti facendo finta di nulla. Oggi però si sente come “un’animale selvatico” racconta che l’aspetto fisico è l’ultima cosa a cui pensa. Proprio così ispira tutte le ragazze giovani a scrollarsi di dosso qualsiasi tipo di definizione di “bello” e concentrarci sull’unicità. 

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