Se stavi pianificando di passare l’estate in fila all’anagrafe, puoi cancellare l’appuntamento.
Il Consiglio dei Ministri riunito il 16 giugno 2026 ha stabilito che le carte d’identità cartacee non ancora scadute manterranno la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.
Tradotto: se hai ancora la vecchia carta d’identità di carta — quella sottile, con la foto da adolescente che non ti assomiglia più — non devi fare nulla nell’immediato. Ma prima di rilassarti completamente, leggi fino in fondo. C’è un asterisco che cambia tutto se hai un viaggio in programma.
Cosa è successo: la decisione del Consiglio dei Ministri
La scadenza del 3 agosto 2026 derivava dal Regolamento europeo n. 1157 del 20 giugno 2019, che aveva imposto in tutti i Paesi UE il graduale abbandono dei vecchi formati a favore di documenti con standard di sicurezza uniformi.
In pratica: indipendentemente dalla data scritta sulla tua carta, dal 3 agosto in poi non sarebbe più valsa niente. Anche se era appena stata emessa.
Il risultato pratico era stato una corsa agli sportelli senza precedenti. Da mesi le anagrafi erano in affanno per la gestione delle richieste, con il sistema delle prenotazioni al collasso e le postazioni decentrate sature.
Il governo ha fatto marcia indietro. Il Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Meloni e dei ministri Abodi, Crosetto e Piantedosi, ha approvato un decreto-legge che introduce una serie di disposizioni urgenti, tra cui la proroga dell’efficacia della carta d’identità cartacea.
La decisione punta a sgravare le anagrafi di tutta Italia, sommerse dalle richieste di rilascio della CIE a ridosso del periodo estivo, a fronte di un organico amministrativo ridotto.
Cosa cambia concretamente per te
Se la tua carta cartacea è ancora valida
Chi ha una carta d’identità cartacea ancora valida non deve fare nulla nell’immediato. Il documento continua a funzionare per accedere ai servizi pubblici, presentarsi agli uffici, identificarsi in banca e in tutte le situazioni quotidiane in cui fino a ieri avrebbe funzionato. L’urgenza artificiale creata dalla scadenza del 3 agosto è venuta meno.
La data che conta è quella scritta sulla tua carta, non il 3 agosto. Se la tua scadenza è 2028, sei coperto fino al 2028.
Se la tua carta è scaduta o in scadenza
Per questa categoria non cambia nulla. Resta l’obbligo di richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) presso il proprio Comune di residenza o tramite il portale Agenda CIE.
Se la carta è già scaduta: appuntamento all’anagrafe, senza rimandare. Chi ha bisogno con urgenza del documento nuovo ma il Comune non può garantire subito la CIE riceverà un documento sostitutivo temporaneo da usare nell’attesa.
Se devi viaggiare all’estero
Qui arriva l’asterisco. Leggi questa parte con attenzione.
L’eventuale estensione prevista dal Governo riguarda esclusivamente alcuni utilizzi sul territorio nazionale e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Non riguarda invece l’espatrio. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida come documento di viaggio, in applicazione del Regolamento UE 2019/1157.
Quindi: se parti per l’estero dopo il 3 agosto con la vecchia carta cartacea, rischi di essere bloccato al confine o in aeroporto. La proroga italiana non vale fuori dall’Italia. Il Regolamento europeo è superiore alla legge nazionale e non è stato toccato dal decreto.
L’asterisco che nessuno legge: espatrio e banche
Il limite europeo che il governo italiano non può toccare
La vecchia tessera cartacea non possiede la zona di lettura ottica MRZ (Machine Readable Zone), ovvero le tre righe di caratteri leggibili dagli scanner aeroportuali e di frontiera. I sistemi automatizzati di controllo alle frontiere europee non riconoscono la carta cartacea — indipendentemente da quello che ha deciso il governo italiano.
Se hai un Erasmus, un viaggio studio, un’estate all’estero o un volo low cost prenotato per luglio o agosto: controlla subito il tuo documento. Se è cartaceo, prenota la CIE adesso.
Banche e identità digitale: il rischio nascosto
Gli istituti di credito e le piattaforme di verifica dell’identità online applicano protocolli di Due Diligence antiriciclaggio. I vecchi documenti cartacei sono considerati ad “alto rischio contraffazione” perché privi di microchip biometrico. Questo significa che, nonostante la proroga, chi esibisce una vecchia carta cartacea potrebbe andare incontro a rallentamenti burocratici o a richieste di secondi documenti per completare pratiche di apertura conti, mutui o volture.
In pratica: puoi ancora usarla in banca, ma preparati a qualche friction in più. Se stai aprendo un conto, richiedendo un mutuo o accedendo a servizi finanziari digitali, la CIE rende tutto più fluido.
Come richiedere la CIE: la guida rapida
Non è complicato. Serve però farlo con anticipo — le agende dei Comuni sono ancora affollate, anche dopo la proroga.
Step 1 — Prenota l’appuntamento Per ottenere la CIE è necessario prenotare un appuntamento presso l’ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza o domicilio, anche attraverso il portale governativo Agenda CIE. Vai su agendacie.interno.gov.it e scegli il Comune più vicino con disponibilità.
Step 2 — Cosa portare Al momento della richiesta bisogna presentarsi con una fototessera in formato cartaceo (stesso formato del passaporto). Per agevolare la procedura è consigliabile avere con sé anche il codice fiscale o la tessera sanitaria.
Step 3 — Quanto costa Il rilascio della CIE ha un costo di 16,79 euro, oltre agli eventuali diritti fissi e di segreteria previsti dal Comune.
Step 4 — Quanto dura Per i maggiorenni la CIE ha una validità massima di 10 anni — scade dopo 9 anni più i giorni intercorrenti fra la data della richiesta e la data di nascita. Una volta fatta, non ci pensi per un decennio.
Step 5 — Gli italiani all’estero Da giugno 2026 i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica presso qualsiasi Comune italiano, non solo quello di ultima residenza. Una novità importante per chi è tornato in Italia per l’estate.
Perché conviene comunque passare alla CIE adesso
La proroga toglie l’urgenza. Non toglie la convenienza. La CIE non è solo un documento di identità più sicuro. È una delle tre chiavi di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione — insieme a SPID e CNS. Con la CIE puoi:
- Accedere all’area riservata del tuo Comune senza SPID
- Firmare digitalmente documenti con valore legale
- Usarla come documento di viaggio in tutta l’UE e in molti paesi extra-europei
- Identificarti online su piattaforme bancarie e assicurative senza intoppi
Per uno studente universitario, l’accesso ai portali della pubblica amministrazione (Inps, Agenzia delle Entrate, portale universitario) è sempre più spesso legato a identità digitale. Avere la CIE risolve una buona parte di questi accessi in un colpo solo.
La raccomandazione delle autorità resta quella di verificare la data di scadenza del proprio documento e, qualora si prevedano viaggi all’estero o si necessiti di un accesso digitale semplificato, di prenotare comunque l’appuntamento sulla piattaforma del Ministero dell’Interno con congruo anticipo, sfruttando la fine dell’effetto “collo di bottiglia” generato dalla vecchia scadenza del 3 agosto.
In altre parole: adesso le code si sono accorciate. È il momento migliore per farlo.
La coda all’anagrafe può aspettare. Il viaggio all’estero no. Controlla la scadenza sulla tua carta adesso — trenta secondi che valgono una vacanza.



